domenica 25 novembre 2012
sabato 24 novembre 2012
venerdì 23 novembre 2012
giovedì 22 novembre 2012
mercoledì 21 novembre 2012
martedì 20 novembre 2012
lunedì 19 novembre 2012
domenica 18 novembre 2012
sabato 17 novembre 2012
Albergo gratis per le coppie che si fanno filmare mentre fanno sesso
|
Albergo gratis per le coppie che si fanno filmare mentre fanno sesso
|
[martedì 19 luglio 2011]In effetti si tratta di un annuncio, ma anche di un nuovo potenziale business milionario come racconta "QNM". L’idea è molto semplice ma al tempo stesso geniale: si offre l’hotel gratuito a tutte le coppie che si lasceranno filmare durante il rapporto amoroso. E’ stato l’imprenditore svedese Berth Milton ad annunciare questo progetto, che prevede oltre 100 alberghi in tutto il mondo, da esplorare liberamente. La proposta ovviamente cerca sia di stimolare lo spirito esibizionista presente in molte coppie, sia di convincere le coppie più restie a farsi filmare con la possibilità di girare il mondo e alloggiare senza spendere un solo euro. Vacanze a costo zero, in cambio della propria privacy di coppia. L’imprenditore ha messo su carta il suo progetto dopo aver analizzato con attenzione l’attuale mondo del cinema per adulti ed aver stabilito che la richiesta di contenuti si sta spostando sempre più sul versante dell’amatoriale, molto più stimolante rispetto alla fredda professionalità degli attori della San Fernando valley. In particolare sono gli spettacoli live via webcam a riscuotere sempre più successo, dato confermato dal numero sempre più alto di persone (soprattutto donne, anche molto giovani) che cercano di arrotondare mettendo in scena veri e proprio show a luci rosse in linea diretta. Milton quindi punta a prendere possesso di questo florido mercato attraverso la sua compagnia Private Media Group, specializzata nel cinema hard. Vedere performance vere da parte di coppie reali ed amatoriali potrebbe fruttare, secondo le sue stime, oltre 43.8 milioni dollari all’anno ricavati dagli abbonamenti dei voyeur collegati on line da tutto il mondo. L’imprenditore svedese ci tiene però a sottolineare un concetto molto chiaro: i suoi alberghi non sono intesi (e mai diventeranno) un paradiso per scambisti o per i nudisti. Insomma, dall’esterno dovrà sembrare un hotel come tutti gli altri, ma è dietro la porta della stanza che si nasconde il segreto sensuale: l’occhio della telecamera |
Pregare al mare, ecco le suore da spiaggia. Arrivano i «vu' pregà» versione estiva
Pregare al mare, ecco le suore da spiaggia. Arrivano i «vu' pregà» versione estiva
| |
[martedì 19 luglio 2011]Attivissime le suore del convento di Mondragone, che, su iniziativa del passionista padre Antonio Rungi, pregano sulla spiaggia insieme ai fedeli. Due cabine sono state trasformate in sagrestia e l'altare è stato allestito sotto due tende. «La formula convento-spiaggia è gradita a villeggianti e suore - spiega padre Rungi - vogliamo continuare in questa positiva esperienza di fede con i residenti e soprattutto con i villeggianti che sono comunque numerosi a Mondragone. A loro non può mancare il sostegno spirituale». Iniziative anche in altre regioni italiane. A Fano, nelle Marche, parroci in prima linea nella «spiaggia dei talenti». A fare la parte del leone è la chiesa gonfiabile, trenta metri per quindici, nata da un' idea di don Andrea Brugnoli che ha innalzato l'enorme chiesa di gomma sulle sabbie di Bibione, Riccione, Ravenna, Campomarino Lido, Pescara, Marina di Ragusa, Palermo, Cagliari. | |
10 incredibili record del sesso
10 incredibili record del sesso
9 GIUGNO 2010
Ecco una curiosa carrellata di record legati al sesso ed alla sfera sessuale:
- L’uomo con il pene più lungo del mondo. La maggior parte degli uomini esagera notevolmente quando parla delle misure del proprio pene: non è il caso di Jonah Falcon, che risulta essere l’uomo vivente con il pene più lungo del mondo: 24 cm da flaccido e 34 cm eretto. Falcon fa l’attore (non hard, al contrario do quello che qualcuno potrebbe immaginare) e tiene una rubrica sportiva alla radio. Un pene normale (checché ne dicano molti uomini…) misura eretto tra i 13 e i 19 cm.
- La donna con la vagina più larga. La donna con la vagina più larga della storia sembrerebbe essere una certa Anna Swan, vissuta tra il 1846 e il 1888. La donna aveva raggiunto un altezza di 2 metri e 34 cm, e si è sposata con un altro “gigante”, Martin Bates, alto poco meno di lei. La coppia ha avuto un figlio (purtroppo morto poco dopo la nascita), che risulterebbe essere forse il più grande neonato della storia: 86 cm di lunghezza per quasi 12kg. Fatto sta che sulla base del diametro della testa del bambino, i medici hanno calcolato una dilatazione massima della vagina della signora Swan pari a 15,5 cm — contro una dilatazione massima di circa 10cm nelle donne normali.
- L’orgia più grande del mondo. Il Giappone detiene il primato dell’orgia più grande del mondo, che ha coinvolto 250 coppie, per un totale di 500 persone, anche se va detto che ciascuno ha fatto sesso esclusivamente con il proprio partner. Tutte le posizioni erano coreografate, in modo che le coppie svolgessero tutte le stesse azioni. L’intera scena (manco a dirlo) è stata ripresa ed è in vendita su dvd.
- La più grande gang-bang del mondo. L’attrice hard Lisa Sparxxx detiene il record di “gang-bang”, durante il quale ha fatto sesso con 919 uomini contemporaneamente. In precedenza, il record era appartenuto prima all’attrice Klaudia Figura, con 646 uomini, battuto poi da Marianna Rokita, con 759 uomini.
- Record di masturbazione maschile. Un certo Masanobu Sato (Giappone) detiene il record di più lunga “sessione di masturbazione” per quanto riguarda gli uomini, con 9 ore e 58 minuti. Il record è stato raggiunto nell’edizione 2009 del Masturbate-a-thon, a San Francisco, battendo un record precedente che già gli apparteneva, con una durata di 9 ore e 33 minuti. Non c’è che dire …chi si accontenta gode.
- Record di distanza per uno schizzo di sperma. Lo “schizzo” più distante è stato prodotto da tale Horst Schultz, che ha raggiunto una distanza di 6 metri. Schultz detiene anche il record per lo “schizzo” a velocità maggiore, toccando i 69 km/h. Non chiedeteci perché siano state misurate queste performance.
- La vagina più forte del mondo. La 42enne russa Tatiana Kozhevnikova detiene il record di vagina più forte del mondo, inserito anche nel Guinness dei Primati. La Kozhevnikova riesce ad alzare 14Kg con la vagina. La donna ha spiegato che ha iniziato a esercitarsi dopo la nascita del figlio, poiché sentiva di avere perso tonicità nei muscoli delle parti intime, e ci ha preso gusto…
- La madre con più figli. La donna che ha avuto più figli nella storia sembra essere stata Valentina Vassilyeva, contadina russa vissuta nel 1700. La Vassilyeva, ha avuto ben 69 figli, “grazie” a 16 parti gemellari, 7 trigemini e 4 quadrigenimi – un totale di 27 parti, dunque. Un record che è stato avvicinato ai giorni nostri dalla cilena Leontina Albina, che afferma di essere la madre di 64 figli. “Afferma” perché ci sono documenti ufficiali “solo” di 55 di questi. Il record di figli per quanto riguarda le madri che non hanno avuto parti gemellari appartiene invece alla rumena Livia Ionce, che ha avuto 18 figli – finora, dato che la donna ha oggi 44 anni (il che vuol dire che ha passato il 30% della sua vita incinta…).
- Il padre più vecchio del mondo. L’indiano Nanu Ram Jogi detiene il record di padre più vecchio del mondo: è riuscito a procreare il 21esimo figlio alla rispettabile età di 90 anni con la quarta moglie. E dice di non avere nessuna intenzione di smettere di fare figli, o almeno di fare sesso per provare ad averne…
- La prostituta più vecchia del mondo. La prostituzione è il mestiere più vecchio del mondo: e una prostituta di Taipei sembrerebbe (secondo la polizia del luogo) la prostituta in attività più vecchia del mondo, nota semplicemente come “la nonna”, non a caso dato che sembra avere 82 anni, che continuerebbe a mantenersi con il mestiere che ha svolto per diverse decine di anni.








Read more: http://notizie.delmondo.info/2010/06/09/10-incredibili-record-del-sesso/#ixzz2CWKmhQtj
venerdì 16 novembre 2012
giovedì 15 novembre 2012
Istat, con la crisi via carne e pesce dalle tavole delle famiglie
Istat, con la crisi via carne e pesce dalle tavole delle famiglie
L'Huffington Post | Pubblicato: 15/11/2012 12:22 CET Aggiornato: 15/11/2012 12:22 CET
Spesa al supermercato
Più di una famiglia su tre, il 38%, ha dichiarato di non essere in grado di poter affrontare una spesa imprevista di 800 euro. Quasi la metà, il 46%, di non avere i soldi per una settimana di ferie all'anno. Una sua cinque (il 18%) di non essere in grado di riscaldare adeguatamente la propria abitazione. E più di una su dieci (il 12,7%) addirittura di non poter consumare un pasto a base di carne o di pesce ogni due giorni. Solo un anno fa le famiglie che si trovavano in questa condizione erano il 6,3%, meno della metà. La fotografia scattata dall'Istat, l'Istituto nazionale di Statistica, sulla soddisfazione dei cittadini sulla qualità della loro vita è a tinte fosche. Colpa soprattutto della crisi. Solo il 40,5% delle famiglie giudica la propria situazione economica sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente, mentre cresce dal 43,7% al 55,8% la quota di quelle che dichiarano un peggioramento della proprie condizioni.
Il calo della soddisfazione per la situazione economica registrato nel marzo 2012 si lega al peggioramento avvenuto nel 2011 degli indicatori europei di deprivazione. Si tratta di nove voci individuate dall'Ue: non poter sostenere spese impreviste, non potersi perrmettere una settimana di ferie all’anno lontano da casa, avere arretrati per il mutuo, l’affitto, le bollette o per altri debiti come per esempio gli acquisti a rate; non potersi permettere un pasto adeguato ogni due giorni, cioè con proteine della carne o del pesce; non poter riscaldare adeguatamente l’abitazione; non potersi permettere: una lavatrice, un televisore a colori, un telefono un’automobile. Nel 2010, non si erano registrate variazioni significative della percentuale di individui in famiglie deprivate, cioè quelle con tre o più sintomi di disagio economico. Nel 2011, invece, l’indicatore di deprivazione è cresciuto di 6,2 punti percentuali, raggiungendo il 22,2%, e la deprivazione grave è salita dal 6,9% all’11,1%.
E' aumentata la quota di individui in famiglie che dichiarano di non poter sostenere spese impreviste (dal 33,3% al 38,4%). Di quelle che non possono permettersi una settimana di ferie all’anno lontano da casa (dal 39,8% al 46,5%), quella di coloro che affermano di non poter permettersi, se lo volessero, un pasto adeguato ogni due giorni (dal 6,7% al 12,3%) e di quelle che dichiarano di non poter riscaldare adeguatamente l’abitazione (dal 11,2% al 17,9%). Più stabili risultano, invece, gli indicatori relativi sugli arretrati per il mutuo, l’affitto, le bollette o per altri debiti (dal 12,8% al 14,2%) e quelli relativi all’accesso ai beni durevoli. La dinamica appare particolarmente marcata nelle regioni del Mezzogiorno, dove l’indicatore di deprivazione materiale, stabile al 25% tra il 2009 e il 2010, è salito al 36,5% nel 2011.
Alla domanda centrale, ossia da zero a dieci quanto ci si può dire soddisfatti della propria vita, la risposta media è stata 6,8. Rispetto al passato aumentano i divari territoriali e sociali nella diffusione del benessere soggettivo. La flessione è più intensa tra gli strati sociali e nei territori che già facevano rilevare livelli più bassi della soddisfazione per la vita nel complesso.Il Nord presenta un valore medio di soddisfazione pari a 7,0, il Centro pari a 6,8 ed il Mezzogiorno un valore di 6,6. Le regioni con i più elevati livelli di soddisfazione sono il Trentino-Alto Adige (7,4) e la Valle d’Aosta (7,2), mentre la regione con i livelli più bassi è la Campania (6,3).
Se la soddisfazione per la vita nel complesso ha registrato una riduzione rispetto al passato, per ambiti rilevanti della vita quotidiana come le relazioni familiari e amicali i livelli di soddisfazione sono in aumento. Anche la soddisfazione per il tempo libero cresce, mentre quella per salute rimane invariata. . La soddisfazione dei cittadini per le proprie relazioni familiari è sempre stata molto elevata nel nostro Paese. Le persone molto o abbastanza soddisfatte per le relazioni familiari sono il 91,0%, come nel 2011, ma ben il 36,8% si dichiara molto soddisfatto (34,7% nel 2011). Una quota residuale (1,5%) giudica questo tipo di relazioni per niente soddisfacenti. In generale, si tratta di livelli di soddisfazione che non si raggiungono in nessuna altra dimensione della vita dei cittadini.
mercoledì 14 novembre 2012
Sesso o cibo? Tre donne su 10 pensano di più all'alimentazione

Articoli Correlati
- Disfunzione erettile per 3 milioni di italiani: giovani, «incubo sesso»
- Adolescenti e sesso: storie più durature se la prima esperienza sessuale aspetta
- Più rapporti sessuali dopo il vaccino anti-Hpv? Studio dice di no
- Sesso: quando diventa una malattia?
- La disfunzione erettile è tabù solo per il 9,5% degli uomini
- Sesso: arriva il «pillolo», l'anticoncezionale per lui senza effetti collaterali
Sesso o cibo?
Tre donne su 10 pensano
di più all'alimentazione
Più facile pensare a un bel piatto di pasta o a un gelato, che a una notte di fuoco. O, almeno, così sembra stando a un sondaggio realizzato daShapeSmart - la divisione sanitaria di una delle principali società britanniche di farmaceutica che si occupa della produzione e della vendita di vitamine, minerali e integratori - secondo cui le donne pensano più al cibo che al sesso. E non sempre in maniera positiva: dallo studio emerge infatti che la maggior parte delle donne non mangia volentieri davanti al proprio partner e che molte di loro si sentono costantemente a dieta.
Secondo lo studio, riportato sull'edizione online del Time, il 25% delle donne pensa al cibo ogni mezz'ora, mentre nello stesso intervallo di tempo pensa al sesso solo il 10% delle donne, ovvero 1 su 10: il sondaggio è stato condotto intervistando 5000 tra uomini e donne con l'obiettivo di scovare l'"Eatertype" di ognuno, ovvero un piano dietetico personalizzato in base ai propri gusti e preferenze. E il quadro che ne viene fuori, si legge sul Time, rappresenta scene infelici di molte donne in lotta con il proprio corpo. Dai risultati raccolti emerge che il 60% delle donne non è felice di mangiare davanti al proprio partner; il50% preferisce non spogliarsi davanti al compagno; il 40% si sente come se fosse costantemente a dieta; e, infine, il 13%, quando mangia fuori, scegliepasti a basso contenuto calorico invece di scegliere quello che vorrebbe.
Secondo lo studio, riportato sull'edizione online del Time, il 25% delle donne pensa al cibo ogni mezz'ora, mentre nello stesso intervallo di tempo pensa al sesso solo il 10% delle donne, ovvero 1 su 10: il sondaggio è stato condotto intervistando 5000 tra uomini e donne con l'obiettivo di scovare l'"Eatertype" di ognuno, ovvero un piano dietetico personalizzato in base ai propri gusti e preferenze. E il quadro che ne viene fuori, si legge sul Time, rappresenta scene infelici di molte donne in lotta con il proprio corpo. Dai risultati raccolti emerge che il 60% delle donne non è felice di mangiare davanti al proprio partner; il50% preferisce non spogliarsi davanti al compagno; il 40% si sente come se fosse costantemente a dieta; e, infine, il 13%, quando mangia fuori, scegliepasti a basso contenuto calorico invece di scegliere quello che vorrebbe.
Il "poco sesso" fa male al cuore: si rischia l'infarto

Articoli Correlati
- Pressione alta? Ecco i 6 cibi più salati
- Funziona con il battito del cuore, nuovo pacemaker senza batterie
- Influenza: il vaccino dimezza il rischio di malattie cardiache
- Individuata nuova causa per l'ictus dalle apnee notturne
- Disfunzione erettile per 3 milioni di italiani: giovani, «incubo sesso»
- Infarto e ictus: una protezione in più da un ormone antidiabete
Il "poco sesso"
fa male al cuore:
si rischia l'infarto
Anche per fare “esercizio” sotto le lenzuola ci vuole il fisico appropriato.Parola dei ricercatori del Tufts Medical Center di Boston: chi fa poco sesso e si improvvisa amante focoso per una notte corre più rischi di infarto, arresto cardiaco e persino di morte improvvisa. Lo stesso vale per chi fa attività fisica sporadicamente. Lo affermano affermano gli esperti su Jama, la rivista dell’American Medical Association, che dopo una revisione di 14 studi hanno decretato che il rischio di morte si incrementa di 2,7 volte per chi si cimenta in imprese amatorie senza adeguata preparazione atletica e di 3,5 volte per chi, anche se arrugginito, si butta a capofitto nell’attività fisica.
Per chi si muove abitualmente, anche una notte d’amore particolarmente agitata non è un pericolo. “Gli individui che praticano abitualmente attività fisica - dice uno dei ricercatori, Issa Dahabreh - sono meno sensibili agli effetti di stimolazione dello sport come del sesso”. Per loro il rischio è uno su un milione.
Per chi fa tanto sport, il rischio si abbassa notevolmente. Per esempio, negli studi in cui è stato chiesto quanto tempo il partecipante trascorreva ad allenarsi durante la settimana è stato messo in evidenza che per ogni sessione di sport ulteriore il rischio di infarto si dimezzava e quello di un attacco letale si riduceva del 35%. Negli altri, le poche statistiche a disposizione, dimostrano che l’attacco di cuore o la morte improvvisa possono arrivare a pochissima distanza dall’evento, durante o entro le prime 1-2 ore.
Iscriviti a:
Post (Atom)







