sabato 25 agosto 2012

Non ho tempo per odiare chi mi odia
Perché sono occupato amare chi mi ama
parlare con chi mi capisce
e lottare per coloro che realmente si preoccupano per me.
La vita è troppo breve
per essere gettata via con persone vuote.


giovedì 16 agosto 2012

Pan di Spagna .


La ricetta del pan di spagna fa parte delle preparazioni base, ed è una delle più semplici e celeri da preparare. Nonostante questa sua semplicità, per preparare il pan di spagna sono necessari alcuni accorgimenti per far si che si possa raggiungere il risultato desiderato. Il pan di spagna è la materia prima per la realizzazione di torte farcite con crema e molte altre preparazioni piuttosto comuni come la zuppa inglese. 

Esistono due modi per preparare il Pan di Spagna: il primo consiste nel montare le uova intere con lo zucchero senza dividere gli albumi dai tuorli; questa operazione è più semplice da realizzare usando una planetaria perchè richiede più tempo.
Il secondo metodo invece consiste nel dividere gli albumi dai tuorli e montarli separatamente unendo metà dello zucchero nei primi e il restante nei tuorli e poi unire i due composti delicatamente.

Ingredienti

■ PREPARAZIONE

Pan di Spagna
Per la preparazione del pan di Spagna, dividete gli albumi dai tuorli (1) mettendoli in due ciotole grandi separate (2); iniziate a sbattere con l'aiuto delle fruste elettriche, o della planetaria, i tuorli con metà dellozucchero (3)
Pan di Spagna
fino ad ottenere un composto spumoso, gonfio e di colore giallo chiaro (4).
Sbattete ora, dopo aver pulito molto bene le vostre fruste, anche gli albumi (5) e dopo circa 5 minuti quando saranno già abbastanza gonfi e bianchi, aggiungete il restante zucchero (6)
Pan di Spagna
e proseguite a montare ancora per qualche minuto (7) (il trucco per sapere se i bianchi sono montati a neve davvero ferma sta nell'inclinare leggermente la ciotola usata, se il composto scivola ancora vuol dire che non è pronto, al contrario se è ben montato non si muoverà dalle pareti della vostra ciotola). Unite gli albumi montati ai tuorli montati (8) e mescolate per amalgamare il composto (9)
Pan di Spagna
e a questo punto aggiungete la farina e la fecola di patate setacciate insieme (10) (volendo lavanillina), versandole nel composto tramite un setaccio per far si che non si formino grumi.
Mescolate il tutto con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo, facendo attenzione a non smontarlo.
Imburrate e infarinate per bene una teglia rotonda a cerniera del diametro di 24 cm e versate l'impasto (11) al centro dello stampo livellandolo per bene .
Fate preriscaldare il forno (modalità statica) a 180° e infornate il vostro pan di spagna per almeno 35-40 minuti senza mai aprire il forno nella prima mezz'ora di cottura.
Estraete lo stampo dal forno e fate raffreddare il pan di spagna nello stampo prima di aprirlo (12).

■ CONSIGLIO

Ricordate, prima di tutto, che una volta infornato il pan di spagna, il forno non andrà più aperto fino a cottura terminata pena lo sgonfiarsi della torta. 
Per controllare la cottura del vostro pan di spagna, passati i 40 minuti, dovete bucare il centro della torta con uno stuzzicadenti: se allo stuzzicadenti resterà attaccata della pasta allora significa che il pan di spagna non è ancora cotto.

Inoltre, per non fare sgonfiare il pan di spagna, una volta cotto, lasciatelo raffreddare per 10 minuti nel forno spento. 
Una volta pronto, potete tagliare il vostro pan di spagna, orizzontalmente e farcirlo con delle creme, oppure tagliarlo a quadrotti e farcirlo a piacimento o mangiarlo semplice.

■ CURIOSITÀ

Inizialmente il pan di spagna si chiamava Pâte Génoise, ovvero pasta genovese e per quanto riguarda le origini del pan di spagna, si fanno risalire alla metà del 1700 quando il cuoco genovese Giobatta Cabona, inviato in Spagna al seguito del marchese ed ambasciatore Domenico Pallavicino, in occasione di un banchetto presentò una torta di incredibile leggerezza che prese il nome di Pan di Spagna per onorare la corte spagnola.

Questa pasta si preparava a caldo, ovvero tutti gli ingredienti venivano aggiunti in una terrina che poggiava su una pentola con dell'acqua che bolliva.
Col tempo questo metodo venne abbandonato e la Pâte Génoise divenne semplicemente il moderno pan di spagna.

Spaghetti alla carbonara.


L'origine degli spaghetti alla carbonara è alquanto combattuta: qualcuno la attribuisce ai carbonari umbri che avrebbero fatto conoscere questo piatto ai romani nel diciannovesimo secolo, qualcun altro invece sostiene che l'inventore sia Ippolito Cavalcanti, nobile napoletano che pubblicò questa ricetta in un suo libro.

Si dice anche che gli spaghetti alla carbonara nacquero durante la seconda guerra mondiale quando gli Americani portarono in grandi quantità il bacon e le uova in polvere, che facevano parte delle razioni militari; dall´estro dei cuochi romani nacque cosi questo piatto semplice e al tempo stesso molto gustoso.

Ingredienti

■ PREPARAZIONE

Spaghetti alla Carbonara
Per preparare gli spaghetti all carbonara mettete sul fuoco una pentola contenente abbondante acquache, a bollore, salerete moderatamente, in considerazione del fatto che la pasta ha già un condimento molto sapido a base di pancetta e pecorino. Nel frattempo tagliate il guanciale in dadini o listarelle (1), mettetelo in un tegame antiaderente, senza l’aggiunta d’olio e lasciatelo sul fuoco fino a quando il grasso diventerà trasparente e leggermente croccante (2-3), quindi togliete dal fuoco e lasciate intiepidire leggermente. 
Spaghetti alla Carbonara
Sbattete intanto le uova in una ciotola (4-5) quindi unite il pecorino (6) e il pepe macinato (secondo i gusti) 
Spaghetti alla Carbonara
Mescolate per bene il tutto aiutandovi con una frusta (7-8) e infine aggiungete il guanciale (9).
Spaghetti alla Carbonara
Calate la pasta (10) e, quando sarà pronta, senza saltarla sul fuoco, scolatela e versatela nella ciotola (11) e amalgamatela unitamente alla salsa precedentemente preparata (12).Servite gli spaghetti alla carbonara immediatamente e all´occorrenza aggiungete altro pecorino e pepe nero macinato.

Vongole alla pescatora.


Le vongole alla pescatora sono un gustoso piatto di pesce, molto veloce da preparare, tipico della cucina della regione Marche: i pescatori delle coste marchigiane cucinavano così le vongole pescate. 
Le vongole sono cotte in padella, sfumate con il vino bianco e insaporite dal prezzemolo e dall’aglio. 
Le vongole alla pescatora sono ideali da servire come secondo piatto oppure come antipasto per una cena a base di pesce!

Ingredienti

■ PREPARAZIONE

Vongole alla pescatora
Per preparare le vongole alla pescatora, lavate le vongole veraci, scartando quelle con i gusci rotti e mettetele in una ciotola d’acqua con una manciate di sale grosso (1) per farle spurgare. Muovete con le mani le vongole una contro l’altra in modo che eliminino tutta la sabbia possibile e lasciatele in ammollo per 1-2 ore. Durante questo tempo cambiate l’acqua e il sale grosso e ripetete l'operazione finchè l’acqua nella ciotola non risulterà chiara e pulita del tutto (2). Per abbreviare i tempi, potete anche sciacquare le vongole sotto acqua corrente e batteterle su di un tagliere di legno con il taglio rivolto verso il basso: se la vongola è pulita può essere cotta, se fuorisce della sabbia la vogola è da scartare. Ponete in una padella 4 cucchiai di olio extravergine (3)
Vongole alla pescatora
e soffriggete gli spicchi d’aglio, sbucciati e schiacciati (4). Scolate le vongole e aggiungetele in padella (5), bagnate con il vino (6) e proseguite la cottura, a fuoco medio, per un paio di minuti finché il vinosarà completamente evaporato.
Vongole alla pescatora
Coprite con il coperchio e cuocete per altri 2 minuti (7). Quando tutte le vongole saranno bene aperte aggiungete una spolverata di prezzemolo tritato (8), fatele saltare un paio di volte e le vostre vongolealla pescatora (9) saranno pronte per essere servite! 

Vongole alla pescatora.


Le vongole alla pescatora sono un gustoso piatto di pesce, molto veloce da preparare, tipico della cucina della regione Marche: i pescatori delle coste marchigiane cucinavano così le vongole pescate. 
Le vongole sono cotte in padella, sfumate con il vino bianco e insaporite dal prezzemolo e dall’aglio. 
Le vongole alla pescatora sono ideali da servire come secondo piatto oppure come antipasto per una cena a base di pesce!

Ingredienti

■ PREPARAZIONE

Vongole alla pescatora
Per preparare le vongole alla pescatora, lavate le vongole veraci, scartando quelle con i gusci rotti e mettetele in una ciotola d’acqua con una manciate di sale grosso (1) per farle spurgare. Muovete con le mani le vongole una contro l’altra in modo che eliminino tutta la sabbia possibile e lasciatele in ammollo per 1-2 ore. Durante questo tempo cambiate l’acqua e il sale grosso e ripetete l'operazione finchè l’acqua nella ciotola non risulterà chiara e pulita del tutto (2). Per abbreviare i tempi, potete anche sciacquare le vongole sotto acqua corrente e batteterle su di un tagliere di legno con il taglio rivolto verso il basso: se la vongola è pulita può essere cotta, se fuorisce della sabbia la vogola è da scartare. Ponete in una padella 4 cucchiai di olio extravergine (3)
Vongole alla pescatora
e soffriggete gli spicchi d’aglio, sbucciati e schiacciati (4). Scolate le vongole e aggiungetele in padella (5), bagnate con il vino (6) e proseguite la cottura, a fuoco medio, per un paio di minuti finché il vinosarà completamente evaporato.
Vongole alla pescatora
Coprite con il coperchio e cuocete per altri 2 minuti (7). Quando tutte le vongole saranno bene aperte aggiungete una spolverata di prezzemolo tritato (8), fatele saltare un paio di volte e le vostre vongolealla pescatora (9) saranno pronte per essere servite! 

giovedì 9 agosto 2012

Ingredienti:
4 carciofi
1 limone
2 cucchiaini di olio extravergine di oliva
Sale q.b.
Procedimento:
Carciofi in insalata light
Pulisci i carciofi eliminando i gambi, le foglie coriacee e le spine. Quindi dividili a metà e togli la “barba”, se fosse presente.
Poi tagliali a spicchi di medio spessore e tuffali in acqua acidulata con il succo di limone spremuto, lasciandoli a bagno per un’oretta.
Poi scolali, filtra l’acqua della “marinatura” con un colino e versala in una pentola.
Carciofi in insalata light
Porta l’acqua ad ebollizione, aggiungi un pizzico di sale e poi unisci i carciofi.
Falli cuocere a fuoco medio per 15 minuti, mescolando ogni tanto.
Carciofi in insalata light
Terminata la cottura scola bene i carciofi con un mestolo bucherellato e mettili in una ciotola da insalata.
Carciofi in insalata light
Condisci con sale e con l’olio extravergine di oliva.
Carciofi in insalata light
Mescola bene……
Carciofi in insalata light
…….e porta in tavola.
Carciofi in insalata light
Buon appetito!
Puoi aggiungere al condimento anche del succo di limone, sia in aggiunta all’olio evo, sia come unico condimento: in questo caso limiterai ancora di più l’apporto di grassi e di calorie.