martedì 11 settembre 2012


Ogni cucina nazionale, si sa, ha le sue stranezze e i suoi piatti a base di interiora o ingredienti analoghi che farebbero storcere il naso, e le viscere, anche al turista più coraggioso, pur continuando a guadagnarsi il plauso della popolazione autoctona.
A tal proposito, come non parlare del piatto simbolo degli highlander ?
L’ haggis, generalmente consumato nei giorni dell’anniversario di Burns, 25 Gennaio, e di St. Andrews, 30 novembre, non è altro che lo stomaco di una pecora farcito con il fegato, il cuore ed i polmoni del medesimo animale e con farina d’avena e cipolle.
La preparazione è piuttosto lunga e laboriosa. Occorre infatti, innanzitutto, lasciar spurgare lo stomaco della pecora una notte intera in acqua fredda e salata. Il giorno successivo, lo stomaco viene rivoltato con la parte rugosa verso l’esterno e riempito con fegato, cuore e polmoni fatti bollire, tagliati a dadini e mescolati a cipolle, farina d’avena tostata e cubetti di lardo di montone. La farcia, una volta irrorata con il brodo ricavato dalle interiora , dovrà riempire lo stomaco solo per metà, in quanto durante la fase finale della cottura tenderà ad espandersi.
Una volta riempito e cucito accuratamente per evitare la fuoriuscita degli altri ingredienti, lo stomaco viene fatto bollire per tre ore, punzecchiandolo di tanto in tanto con una go od una forchetta per evitare che si gonfi ed esploda, e viene infine servito su caratteristici piatti d’argento accompagnato da purè di patate e di rape.
Chi è disposto a provarlo?

Nessun commento:

Posta un commento